🇮🇹🌼Progetto concorso “Testimoni dei diritti.Oltre i divari: per essere uniche, libere di crescere in un mondo di equità e di pari opportunità” in vero successo di cittadinanza attiva alla G.Verga 🌼🇮🇹
🇮🇹🫴In merito al Progetto concorso Testimoni dei diritti, oltre i divari: per essere uniche, libere di crescere in un mondo di equità e di pari opportunità”, promosso dal Senato in collaborazione con il Mim, che si propone di far cogliere ai ragazzi l’importanza dei diritti umani attraverso una riflessione comune sulla Dichiarazione Universale approvata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948, in particolare, che intende stimolare gli studenti ad approfondire il tema e i princìpi di uno degli articoli della Dichiarazione, verificarne l’attuazione nel proprio territorio e formulare eventuali proposte volte ad assicurarne il rispetto le classi seconde della G.Verga hanno, condotte dalla prof. Ornella Cancemi hanno affrontato diverse tematiche afferenti.
🇮🇹👏I ragazzi sono partiti dalla lettura e dalla comprensione della lirica “Sei bella” di A. De Pascalis e dalla declinazione di alcuni articoli della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e della Costituzione Italiana ad essa correlati.
🇮🇹👏Sono stati oggetto di disamina gli artt. 1 e 2 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani che hanno portato gli alunni a riflettere e ad analizzare la parità di genere come diritto umano universale e, successivamente, gli artt. 3, 37, 29 e 51 della Costituzione Italiana.
🇮🇹👏Gli alunni si sono soffermati su diverse forme di disuguaglianza esistenti ed infine sul principio delle pari opportunità tra uomo e donna che rappresenta, oggi, un tema molto discusso insieme all’obbligo per gli Stati di rimuovere ogni forma di discriminazione e impedimento all’uguaglianza sostanziale.
🇮🇹Per poter cogliere le sfumature più sottili dell’ambito giuridico ed istituzionale del progetto in questione, le classi hanno goduto del contributo dell’ avv.Chiara Bennardo, del Sostituto Commissario Maria Romano, e della psicologa Linda Talluto. 🇮🇹Numerose le attività in itinere basate su discussioni guidate, brainstorming, giochi psicopedagogici oltre che attività creative come cartellonistica e produzione di spontanea di liriche con la tecnica del “caviardage”.
✅Così gli studenti hanno avuto modo di riflettere sugli stereotipi ancora presenti nella cultura e nella vita quotidiana ed è stato approfondito anche il concetto di unicità della donna, poiché portatrice di caratteristiche uniche e irripetibili, dotata di capacità, competenze e aspirazioni proprie, da riconoscere e valorizzare.
✅Durante la lettura di alcune poesie accuratamente selezionate, le riflessioni hanno riguardato immagini ed emozioni, evocate dalle parole chiave. Questa fase ha permesso di cogliere le molteplici sfumature della figura femminile: forza, fragilità, bellezza, resilienza e mistero.
✅La fase finale dell’attività ha previsto la creazione di una lirica originale, nata proprio dal loro sentire. Le poesie prodotte hanno rivelato interpretazioni intime e profonde del tema femminile, dimostrando come da un testo esistente possano nascere nuove forme di espressione poetica.
✅ Parallelamente, l’aspetto artistico, ha avuto un ruolo importante: le parti oscurate sono state accostate a decori fatti con disegni, colori e motivi simbolici, rendendo ogni elaborato unico e personale
✅Molti elaborati hanno evidenziato una visione della donna come fonte di vita e di cambiamento, mentre altri hanno sottolineato il suo ruolo nella società e nelle relazioni umane. L’attività di caviardage, proposta dalla Dott.ssa Talluto, si è rivelata altamente formativa, in quanto ha stimolato la creatività, la capacità di analisi e la rielaborazione personale. ✅Inoltre, ha favorito un approccio proattivo alla poesia, trasformando gli studenti da semplici lettori a veri e propri autori di nuovi testi lirici.
👏🫴In altro momento, per favorire l’approfondimento su alcune figure di rilievo in ambito sportivo, scientifico, delle forze dell’ordine o istituzionali storiche e non, l’insegnante ha invitato, gli alunni alla ricerca di materiali di studio, in seguito al quale sono stati creati dei cartelloni tematici illustrativi.
🫴✅Gli studenti utilizzando diversi materiali e tecniche, come disegni, collage, ritagli di giornale, colori e strumenti digitali hanno dedicato ogni cartellone a quattro specifiche figure femminili, mettendo in evidenza le caratteristiche principali del ruolo: il coraggio della donna poliziotta, la determinazione della sportiva, la curiosità e l’ingegno della scienziata, la leadership della politica.
🇮🇹🫴Sono state oggetto di disamina nello specifico le seguenti figure femminili:
Tina Anselmi, Nilde Iotti, Maria Elisabetta Alberti Casellati e Giorgia Meloni per ciò che concerne le donne nella politica; Novella Calligaris, Federica Pellegrini, Sara Simeoni e Lea pericoli in qualità di donne nello sport; Samantha Cristoforetti, Rita Montalcini, Franca Melfi e Amalia Ercoli Finzi come donne impegnate nelle scienze ed infine Rosa Scafa, Emanuela Loi, Mariapia Marinelli e Lidia Fredella come donne che si sono distinte nella Polizia.
🇮🇹🫴La realizzazione di cartelloni su queste tematiche non è stata solo un’attività artistica, ma anche un percorso educativo volto a promuove la consapevolezza del valore delle donne, ed ha contribuito a sviluppare rispetto, inclusione e senso critico giacché, dai continui feedback, è emerso che comprendere l’importanza della libertà di scelta, da parte di ogni donna, può garantire forme di autodeterminazione rispettose delle diverse attitudini, anche in ambiti ancora considerati tradizionalmente maschili.
🇮🇹✅Durante l’incontro con l’avvocato sono state ricordate proprio le “Madri Costituenti” in particolare Nilde Iotti, alla sua carriera e alla attività svolte con grande successo per un miglioramento della condizione femminile.
🇮🇹✅Successivamente, calandosi negli ambiti della Costituzione Italiana l’avvocato ha delineato con perizia i diversi articoli fondamentali che riconoscono e tutelano i diritti delle donne, sancendo il principio di uguaglianza e promuovendo una reale parità tra i sessi nella vita sociale, familiare e lavorativa.
🇮🇹✅Nella presentazione ha esposto che l’Art. 3 della Costituzione italiana stabilisce che tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso.
🇮🇹✅Gli alunni hanno compreso che non si tratta solo di riconoscere diritti teorici, ma di garantire condizioni concrete affinché le donne possano esercitarli pienamente.
Durante la lettura e l’analisi dell’Art. 37 della Costituzione italiana, il focus si è concentrato sul mondo del lavoro.
🇮🇹🌼La condizione lavorativa femminile nel periodo post-bellico, è stata confrontata anche sotto il profilo contrattuale ai tempi più recenti. È stato affermato che la donna lavoratrice, oggi, ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni e possibilità di carriera dell’uomo, ma solo in certi contesti lavorativi. Inoltre, ha sottolineato la necessità di condizioni di lavoro che permettano alla donna di svolgere la sua funzione familiare per garantire una particolare protezione della maternità.
🇮🇹🫴Questo articolo è parso agli alunni fondamentale per contrastare le disuguaglianze economiche e promuovere l’equità professionale e comprendere come la donna, etichettata come il sesso “debole” abbia in realtà molteplici potenzialità, capacità e competenze che possono essere intrecciate al suo essere “madre”.
🇮🇹🌼La discussione sull’Art. 29 della Costituzione italiana ha riguardato la visione della famiglia, riconosciuta come società naturale fondata sul matrimonio. In esso si afferma l’uguaglianza morale e giuridica tra i coniugi, superando una visione tradizionale che vedeva la donna subordinata all’uomo. Questo principio ha avuto un ruolo decisivo nell’evoluzione del diritto di famiglia italiano, contribuendo a stabilire rapporti più equi all’interno della coppia. L’attenzione posta sul diritto di famiglia è stato arricchente per gli alunni poiché ha messo in luce alcuni aspetti vicini alle loro realtà quotidiana portandoli ad immaginare il loro ”essere” futuro nel rispetto dell’altro.
🇮🇹🌼Infine, l’Art. 51 della Costituzione italiana che garantisce alle donne l’accesso agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizioni di uguaglianza con gli uomini, ha portato gli alunni a riflettere su quegli stereotipi che ancora oggi condizionano l’accesso delle donne in determinati ambiti.
🇮🇹🌼Per i nostri alunni è risultato importante la precisazione riguardante la necessità di promuovere l’adozione di appositi provvedimenti per favorire le pari opportunità nella partecipazione politica e istituzionale delle donne, ambito in cui storicamente sono state sottorappresentate.
🇮🇹🌼L’analisi di questi articoli ha delineato agli occhi dei ragazzi un quadro costituzionale chiaro: le donne devono godere degli stessi diritti degli uomini in ogni ambito della vita, ma la piena realizzazione di questi principi richiede ancora un impegno continuo da parte delle istituzioni e della società, affinché l’uguaglianza sia non solo formale, ma anche sostanziale.
🇮🇹🌼In questo senso la.dottiressa Romano ha coinvolto i ragazzi evidenziando come
nel passato, il lavoro in Polizia fosse prevalentemente maschile, mentre oggi le donne rappresentano una componente sempre più importante e qualificata anche se ancora nettamente inferiore, sotto il profilo numerico, rispetto alle presenze maschili.
🇮🇹🌼Uno dei temi principali trattati è stato quello delle pari opportunità. È stato sottolineato come, grazie a cambiamenti normativi e culturali, uomini e donne hanno oggi accesso agli stessi ruoli e possibilità di carriera all’interno della Polizia di Stato.
🇮🇹✅Nell’ambito della Polizia, la Sostituto Commissario ha spiegato che le donne possono ricoprire qualsiasi incarico: dal controllo del territorio alle indagini, operando in qualsiasi fascia oraria e che nessuna possibilità di carriera è oggi preclusa ad esse.
🇮🇹✅Nel ripercorrere l’ingresso storico delle donne nella Polizia di Stato, sono state oggetto di attenzione alcune donne che si sono cimentate nella carriera di poliziotte, tra queste la prima donna poliziotta italiana, Rosa Scafa ed Emanuela Loi che con grande coraggio ha affrontato la difficile quotidianità in qualità di agente di scorta, perdendo la vita nella strage di Via D’Amelio con il Giudice Borsellino e altri agenti.
✅👏Anchs questa fase ha sortito un notevole interesse permettendo di riflettere sull’importanza dell’uguaglianza di genere nel mondo del lavoro e sul contributo fondamentale che le donne apportano anche in ambiti, come la Polizia di Stato, tradizionalmente considerati maschili.
🇮🇹✅In conclusione, il lavoro svolto si è rivelato efficace nel promuovere una cultura del rispetto e dell’inclusione, contribuendo alla formazione di cittadini più consapevoli, responsabili e attenti ai valori della libertà, della dignità, dell’uguaglianza e soprattutto dell’unicità, per un mondo equo e garante delle pari opportunità.🇮🇹🫂 Grazie alla dottoressa Talluto e alla dottoressa Rimano, all’ avv. Bernardo per la squisita disponibilità e per i contributi profusi.
👇È possibile visionare il video che documenta il lavoro realizzato al seguente link: https://canva.link/etdtfhvwm8pj72d

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